Elisa Giovanditti è cantante e musicista, attiva tra jazz, pop, soul e cantautorato. Il suo percorso artistico nasce dall’incontro tra studio, ricerca e curiosità verso linguaggi differenti, con una particolare attenzione alla voce come strumento di espressione, improvvisazione e identità personale.
Si forma in Canto Jazz presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara, studiando con Marta Raviglia, e approfondisce successivamente la propria ricerca attraverso lezioni individuali con Miguel Curti e Giulia Matteucci e masterclass con artiste e artisti di rilievo del panorama europeo e internazionale, tra cui Tanja Törvikoski, Anna Jalkéus e Maria Pia De Vito.
Nel corso della sua attività entra in contatto con importanti realtà e personalità della scena musicale contemporanea, collaborando con musicisti come Alessandro Paternesi e Roberto Manuzzi e partecipando a progetti legati al collettivo di Rob Mazurek. Condivide inoltre il palco con Pasquale Mirra, Fabrizio Puglisi, Cristiano Calcagnile e Danilo Gallo, maturando esperienze che attraversano jazz, improvvisazione, ricerca e contaminazione tra linguaggi.
Nel 2026 partecipa alla finale di Musicultura come corista del progetto di Isabella Privitera. Nello stesso anno, grazie all’assegnazione di una borsa di studio, partecipa ai seminari estivi di Siena Jazz, dove approfondisce ulteriormente il linguaggio jazzistico confrontandosi con musicisti di rilievo internazionale come Brandon Ross, Thomas Morgan, Gregory Hutchinson, Davide Linx, Jo Lawry e Jen Shyu.
Parallelamente all’attività performativa, Elisa porta avanti una personale ricerca attraverso la scrittura di brani originali e testi, considerata uno spazio privilegiato per esplorare la propria identità musicale. La scrittura diventa così parte integrante del suo percorso: un modo per trasformare esperienze, emozioni e intuizioni in musica e parole.
È questa stessa attenzione alla ricerca personale a caratterizzare il suo approccio all’insegnamento del canto. Il percorso viene costruito insieme all’allievo, a partire dalle sue caratteristiche, dai suoi interessi e dagli obiettivi che desidera raggiungere.
Il lavoro tecnico si sviluppa attraverso esercizi mirati, applicati direttamente al repertorio, e si intreccia con interpretazione, ascolto ed ear training. Particolare attenzione viene dedicata al linguaggio jazz, all’improvvisazione e alla libertà espressiva, mantenendo allo stesso tempo la possibilità di esplorare generi e repertori differenti.
Per chi desidera avvicinarsi anche alla dimensione autoriale, la lezione può diventare uno spazio di scrittura e composizione, nel quale sperimentare testi, melodie e idee musicali e iniziare a definire una propria direzione artistica.
Il suo approccio parte da un principio semplice: la tecnica non è il punto di arrivo, ma lo strumento che permette alla voce di esprimersi con maggiore libertà. Attraverso piacere, gioco, ascolto e curiosità, Elisa accompagna ogni allievo nella scoperta delle proprie possibilità, cercando non una voce “perfetta”, ma una voce consapevole, personale e autentica.
Perché trovare la propria voce significa anche scoprire cosa si ha da dire e trovare il modo più vero per dirlo.




